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Contributi alla proposta possibilità di accumulo energia elettrica

L'autosufficienza energetica è economia,libertà civiltà, penso che il primo passo sia quello di convincere e coinvolgere la gente in un progetto condiviso,che evidenzi i vantaggi sia economici che ambientali dell'energia rinnovabile. Oggi necessità orientare tutti i nostri sforzi ed attivare in modo sinergico tutti gli strumenti a nostra disposizione per cambiare le strategie. In parole povere bisogna sviluppare dei progetti che in modo semplice e concreto permetta di dimensionare e definire l'intervento. Oggi alcuni innovazioni tecnologiche hanno migliorato qualitativamente sia i pannelli gli inverter e gli accumulatori, inoltre effettuando la riqualificazione energetica dei fabbricati si può ridurre sensibilmente il fabbisogno di energia con alcuni accorgimenti tecnici.
In poche parole l'obiettivo è raggiungibile, l'idea di utilizzare l'energia solare è il metodo più semplice ed economico, basta soltanto iniziare un processo, che permetta di aggregare tutti i soggetti interessati (che potenzialmente sono un'enormità)anche tramite la rete, non sono soltanto i beneficiari degli impianti ma tutti quei soggetti che direttamente e indirettamente traggono un beneficio dalla realizzazione degli impianti (fabbriche-tecnici- installatori-rivenditori etc).
Una volta definito l'impianto tipo e gli interventi più urgenti di riqualificazione energetica,evidenziando gli aspetti economici e i vantaggi sono sicuro che una multidine di italiani saranno interessati a dotare la propria abitazione dell'impianto fotovoltaico e sconnettersi dalla rete elettrica. La forma giuridica di aggregazione può essere diversificata (gruppo di acquisto-cooperativa- etc,)io sarei il primo ad aderire e come me ce ne possono essere centinaia di migliaia. L'attivazione di un progetto simile è una vera rivoluzione che crea benessere e sviluppo. COSA ASPETTIAMO O CI LIMITIAMO ALLA SOLA CHIACCHIERA L'AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA E' L'OBIETTIVO
Aggiungerei, non solo impianti fotovoltaici, ma tutto il mix di fonti alternative (idroelettrico, eolico, biogas, biomasse, ecc..)
Leggo:portare le persone a produrre energia elettrica. E' qui il punto, più importante di quanto appaia. Oggi la moneta è correlata al debito, se NOI impariamo a produrre e scambiare una "moneta" dove non si bara, il Kw.h, qualcuno avrebbe le ore contate. Un buon vettore di energia è l'aria compressa, non gli accumulatori elettrici o idrogeno. L'aria è sicura semplice, pulita e facilmente trasformabile in Kw. appena serve.
Ridurre il peso delle importazioni energetiche sul PIL, ridurre la dipendenza dell'Italia dalle importazioni, oggi attorno all'80% , nel 2010 pari al 90% - media UE 62%
Tutta la questione verte intorno alle batterie di stoccaggio.
Quando il loro costo scenderà a 100 eu a Kwh del petrolio non ci sarà piu bisogno.
Mi sembra che le promesse e le premesse siano tante ed interessanti ...
C'e' la possibilità di fare un elenco delle soluzioni attualmente in commercio piu interessanti .??
Tutta la questione verte intorno alle batterie di stoccaggio.
Quando il loro costo scenderà a 100 eu a Kwh del petrolio non ci sarà piu bisogno.
Mi sembra che le promesse e le premesse siano tante ed interessanti ...
C'e' la possibilità di fare un elenco delle soluzioni attualmente in commercio piu interessanti .??
Tutta la questione verte intorno alle batterie di stoccaggio.
Quando il loro costo scenderà a 100 eu a Kwh del petrolio non ci sarà piu bisogno.
Mi sembra che le promesse e le premesse siano tante ed interessanti ...
C'e' la possibilità di fare un elenco delle soluzioni attualmente in commercio piu interessanti .??
se e' vero che in Germania vi sono per l'accumulo grossi incentivi, credo che quella sia la strada, non altre
si dovrebbe anche creare una rete indipendente da enel e soci x scambiarsi l'energia accumulata.
ma la rete ENEL non è di proprietà statale quindi di tutti noi ?
Il discorso rete è fondamentale, nell'ambito delle energie rinnovabili, si parla molto di generazione distribuita, cioè utilizzo di una combinazione di fonti rinnovabili a livello locale ( in genere comunale) la cui produzione viene consumata a livello locale (<20 km) in opposizione alla generazione elettrica centralizzata con centrali tradizionali enormi (800 MW) e produzione consumata a migliaia di km di distanza, che è l'attuale paradigma.
E' in effetti la nuova frontiera del fotovoltaico, esistono già delle soluzioni commerciali di accoppiamento pannelli + accumulatore per utenze domestiche. I costi sono per 3 kW attorno ai 15.000 Euro, con ritorni dell'investimento limitati. Dal punto di vista dello sviluppo tecnologico degli accumulatori, la spinta degli investimenti è altissima, infatti anche le marche automobilistiche ci si stanno buttando per le auto elettriche. Dal punto di vista normativo non ci sono grosse difficoltà, le norme teniche già ci sono - impianti elettrici in bassa tensione - occorrerebbe solo incentivare la cosa, ma gli interessi contrari sono enormi (ENI, ENEL, multiutility, EDF, ecc.). Sembra che Terna inoltre sta portando avanti un progetto da 1 mld di euro per un sistema di accumulatori gigantesco da collocare in puglia, per aumentare il bilanciamento della rete in una regione piena di impianti fotovoltaici, che epr loro natura, hanno carichi non costanti, vedi link: http://www.c...
Provo a dare il mio piccolo contributo (informativo) sul tema:

Ho letto che il fotovoltaico è un affare, ma ci sono almeno due o tre cosette che è bene sapere:

1) Oggi per ogni KW/h prodotto con fonti rinnovabili, una centrale termina di trasformazione produce lo stesso KW/h = costa il doppio e lo paghiamo noi tutti in bolletta, leggi anche + aumento l'installato delle alternative più costerà l'energia (mi fermo qui perché la questione tecnica è vasta e noiosa)

2) La favola del fotovoltaico spiegata con numeri veri alla mano: http://www.l...

3) Modello Sicilia (?): L’era del solare termodinamico inizia dalla Sicilia http://www.g...

Come contributo costruttivo alla discussione sul tema.
in ogni caso aggiungo che a prescindere dal costo le fonti non rinnovabili finiranno e se inquinano le rinnovabili sono preferibili, inoltre se sulla terra posiiamo produrre ecologicamente una quantità di energia inferiore all'attuale dobbiamo imparare a consumare meno, meglio e ad essere più efficienti
Sul discorso cip6 vedi wikipedia e in particolare la dizione 'ed assimilate' a questo link:
http://it.wi...
Ed anche questo articolo dei Verdi:
http://www.v...
Sui contributi alle centrali tradizionali:
http://quale...
Sono un esperto di rinnovabili, su cui ho investito energie, soldi e vita.
Ci sono solo 3 considerazioni da fare, ma molto semplici e chiare:_
1) L'efficienza dei Moduli Fotovoltaici varia tra il 10% e il 18%: si tratta, quindi, di sistemi molto poco efficienti. Quindi occorrono molti moduli, grandi superfici e tanti soldi in sovvenzioni per renderli "efficienti" economicamente
2) Gli accumulatori migliori attualmente in commercio x accumulare l'Energia Elettrica (rapporto prestazioni/prezzo) prodotta da Moduli Fotovoltaici sono costituti da celle a base di Pb. Quando sono esausti, cosa che avviene dopo 3/4 anni, inquineranno il pianeta x almeno altri 650 anni, se non si provvede alla raccolta e al riutilizzo dei componenti, cosa che, al momento non è possibile organizzare
3) il costo del kit Modulo Fotovoltaico+Accumulatore in termini di acqua necessaria alla produzione e di CO2 prodotta durante la fabbricazione, rende questo sistema "green" uno dei più inquinanti attualmente esistenti, secondo solo al carbone.
SI alla proposta.
Ti chiedo di esaminare anche: http://www.a...
mi piace la tua proposta e l'ho votata.
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