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La riflessione di un ATTIVISTA M5S sulla Democrazia Diretta

Nel 1911, i cittadini della California cambiarono la costituzione in modo che gli elettori potessero partecipare attivamente alla stesura e all'approvazione delle leggi. Crearono un sistema di iniziative e referendum. L'iniziativa è una proposta per una nuova legge. Se un numero sufficiente cittadini firmano una petizione o richiesta scritta, queste proposte diventano proposte di legge a tutti gli effetti e sono aggiunti a una scheda elettorale. I cittadini  le votano se vogliono che queste  proposte diventino leggi. Un'altra forma di democrazia diretta in California, è il referendum. Un referendum permette ai cittadini di votare a favore o contro una legge che l'assemblea statale ha approvato.Qualsiasi  cittadino in California può scrivere una petizione per proporre una nuova legge. Se un numero sufficiente di persone firmano la petizione, il governo deve mettere la proposizione sulla scheda elettorale e lasciare che i cittadini possano votarla. Se un numero sufficiente di persone votano per la proposta di legge, diventa una legge allo stesso modo di quelle emanate e approvate dal governo. Attualmente, ci vogliono più di 900.000 firme per poter portare avanti un'iniziativa o un referendum e permettere che questa possa essere successivamente votata. Questo è un ostacolo difficile da superare. Cio' nonostante,il numero di queste proposte è aumentato vertiginosamente negli ultimi anni.. Elizabeth Garrett, un professore di Diritto  presso la University of Southern California, dice che gli elettori rispettano maggiormente le leggi che essi stessi hanno proposto e votato . Le persone preferiscono partecipare direttamente al processo legislativo, dice, "piuttosto che sperare che i legislatori, che hanno un interesse nel processo, riformeranno  se stessi, andando contro i loro stessi interessi per il bene della collettività."

Il dibattito e l'idea di applicare regimi democratici più radicali non ha mai avuto termine. A tutt'oggi, diversi teorici, politici e cittadini percepiscono una crisi di base nei regimi democratici rappresentativi, giudicati inadeguati (afflitti da conflitti d'interesse se non corrotti), pertanto spingono verso nuove forme di democrazia diretta.Per questo si stanno sviluppando nuovi strumenti, come il bilancio partecipativo o le iniziative popolari destinate all'espulsione degli eletti (prima del termine del mandato).Infine, mentre in passato l'applicazione della democrazia diretta "pura" era (per ovvi motivi pratici) ostacolata dalle dimensioni degli Stati, oggi, il discorso si è riaperto grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie telematiche: grazie alla diffusione dei computer e di Internet, sì è palesata la seria possibilità tecnica di gestire un grande "parlamento virtuale", per tutti gli aventi diritto (e-democracy).

Sono un convinto sostenitore del contratto sociale che ritengo un valido strumento ancor piu' se unito ad un altro strumento quello del recall in caso di inadempienza da parte del rappresentante  politico o dell'eletto che lo ha sottoscritto.

Il contratto sociale è, secondo alcuni pensatori, alla base della nascita della società, ossia di quella forma di vita in comune che sostituisce lo stato di natura, in cui glii esseri umani vivono in una condizione di instabilità e insicurezza per la mancanza di regole riguardo a quelli che sono i loro diritti e doveri.Il contrattualismo comprende quelle teorie politiche che vedono l'origine della società in un contratto tra governati e governanti, che implica obblighi precisi per ambedue le parti. In questa concezione il potere politico si fonda su un contratto sociale che pone fine allo stato di natura, segnando l'inizio dello stato sociale e politico. Accettando spontaneamente le leggi che vengono loro imposte, le persone perdono una parte della loro assoluta e (potenzialmente) pericolosa libertà per assicurarsi una maggiore tranquillità e sicurezza sociale. Nel momento in cui il patto viene violato, il potere politico diventa illegittimo; di conseguenza il diritto di resistenza e ribellione viene legittimato.

In Svizzera la democrazia ha sia forma diretta che rappresentativa. La fusione delle due forme non è una caratteristica unica della Svizzera, ma rispetto agli altri paesi ciò è accentuato. I cittadini possono sia proporre leggi sia respingere leggi già approvate dal parlamento.Sono presenti numerosi metodi per consultare il popolo, a seconda della questione:Iniziativa popolare per la revisione totale della Costituzione federale. 100 000 aventi diritto di voto possono proporre la revisione totale della Costituzione e tale revisione è sottoposta al Popolo per approvazione.Iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione federale elaborata. 100 000 aventi diritto di voto possono chiedere la revisione parziale della Costituzione presentata in forma di progetto elaborato e tale revisione è sottoposta al voto del Popolo e dei Cantoni.

Referendum obbligatorio. Devono essere approvate dal voto del Popolo e dei Cantoni le modifiche della Costituzione, l’adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva o a comunità sopranazionali e le leggi federali dichiarate urgenti (prive di base costituzionale e con durata di validità superiore a un anno). Devono essere approvate dal Popolo le iniziative popolari per la revisione totale della Costituzione, le iniziative popolari per la revisione parziale della Costituzione presentate in forma di proposta generica e respinte dai rappresentanti ed il principio di una revisione totale della Costituzione in caso di disaccordo fra i due rami del parlamento.

Referendum facoltativo. Se 50 000 aventi diritto di voto o otto Cantoni (repubbliche federate della Svizzera) ne fanno richiesta sono sottoposti al voto del Popolo: le leggi federali, le leggi federali dichiarate urgenti (con durata di validità superiore a un anno), i decreti federali, i trattati internazionali.

In Svizzera, come in tutti i paesi democratici, i cittadini eleggono i propri rappresentanti. Ma la Svizzera dà ai cittadini anche la possibilità di partecipare direttamente al processo decisionale. Benché la democrazia diretta non sia una prerogativa unica della Svizzera, il sistema svizzero è probabilmente il più ampio nel mondo. I cittadini svizzeri possono sia fare proposte legislative, sia respingere la legislazione già approvata dal Parlamento. L'unico caso in cui il Parlamento può agire contro questo diritto è se la proposta legislativa è anticostituzionale o se viola il diritto internazionale.

Iniziativa popolare

Se gli elettori (di solito un gruppo di interesse) raccolgono 100.000 firme a favore di una determinata iniziativa, la questione deve essere sottoposta ad una votazione in tutto il paese. In teoria, un'iniziativa può trattare solo temi di carattere istituzionale, ma in pratica sono tenute su questioni molto diverse. Di recente sono state lanciate iniziative su questioni quali i tagli alle spese militari (respinta) e la limitazione della popolazione straniera al 18% (respinta). Iniziative più "originali" hanno riguardato una semplificazione della procedura per l'apertura delle case da gioco (accolta) e il divieto della produzione e della vendita dell'assenzio (accolta).

La prima iniziativa lanciata con il sistema attuale, per la quale si votò nel 1893, chiedeva che fosse vietato perché crudele il metodo ebraico di macellazione senza lo stordimento iniziale dell'animale. Passò, contro il parere del Parlamento.

Referendum 

Gli svizzeri usano il termine "referendum" per indicare una votazione popolare indetta per opporsi ad un testo legislativo già approvato dall'Assemblea federale. Se una persona o un gruppo contrario al testo legislativo proposto riesce a raccogliere 50.000 firme entro 100 giorni dalla sua data di pubblicazione ufficiale, gli elettori saranno chiamati a decidere. Nella maggior parte dei casi un referendum è indetto solo se coloro che hanno un interesse particolare per la questione riescono a raccogliere un numero sufficiente di firme. Tuttavia, le autorità sono tenute ad indire un referendum se la legge proposta riguarda un emendamento costituzionale o la firma di un importante accordo internazionale senza possibilità di recesso.

Quando si vota

Il popolo svizzero è chiamato a votare circa quattro volte all'anno su una ventina di questioni di importanza nazionale. Ci possono essere anche più referendum e/o iniziative a livello cantonale e comunale, su questioni prettamente locali come l'acquisto di quadri particolari per il museo municipale, l'orario di apertura dei negozi, una modifica della destinazione d'uso di un terreno. Le autorità locali cercano di far coincidere le proprie votazioni con quelle nazionali, in modo da non chiamare gli elettori alle urne troppo spesso.

La discussione è sempre importante 

Alcune votazioni sono chiare e comprensibili ed interessano la gente perché riguardano la loro città, il loro lavoro o i loro figli. Altre volte il quesito non è così chiaro e gli elettori non sono sicuri dell’influsso che potrebbe avere sulla loro vita quotidiana. Solo la metà delle proposte dei referendum e solo un decimo di quelle delle iniziative popolari sono approvate dagli elettori. La popolazione votante si aggira intorno al 40%. Per aumentare questa percentuale si sta sperimentando l’uso del voto elettronico.Anche se un’iniziativa non è approvata, il dibattito che ne deriva costituisce un importante contributo alla vita politica, e può spesso cambiare gli atteggiamenti a lungo termine.

Personalmente credo che la California e la Svizzera siano due ottimi esempi , che possano aiutare il nostro stato ad essere piu' moderno, più democratico ed efficiente. 

Inoltre la corruzione e la disonesta' in un sistema del genere non avrebbero vita facile.

PS in Italia non c'e' democrazia .... ma  kakistocrazia: il governo dei peggiori.

Max

 

Adicionada por Mirco Bergamo em 28 Aug 2015 at 09:46 PM | Comentários (0)
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